Catapultarsi per non essere mangiati

Un nuovo studio ha rivelato l’incredibile capacità del ragno maschi di Philoponella di catapultarsi via dalla femmina per non essere mangiato dopo la copula

Quante volte è capito di leggere o di sentire la battuta: “Amore sono incinta!”, “Messicooo arrivo!!! o qualcosa di simile. Probabilmente non sarà il Messico la destinazione della fuga, ma una fuga in grande stile la fa anche il ragno maschio del genere Philoponella. Praticamente, terminato l’atto sessuale, il maschio scappa alla velocità della luce. Un amante tremendo, penserete voi. Invece no, è un superstite.

Cerchiamo di capirci meglio. Quella che a tutti gli effetti sembra una crudele storia d’amore, in realtà è il modo con il quale il maschio di Philoponella riesce a salvarsi la vita. Infatti, se non si divide per tempo dopo la copula, diventa un facile spuntino post-sessuale. Una sigaretta dopo il sesso si potrebbe dire. Perché allora non farci uno studio? È quello che hanno pensato i ricercatori della Hubei University in Cina, per poi pubblicarlo su Current Biology. È così che 155 ragni sono stati studiati in laboratorio e spiati durante l’accoppiamento. Di questi poveretti solamente tre sono riusciti a sopravvivere scappando dalla femmina. Inoltre, per controllo, a trenta ragni è stata impedita qualsiasi tipo di fuga e anche per loro il destino non è cambiato. Questi dati hanno chiaramente indicato che il comportamento chiamato “a catapulta” è una strategia fondamentale per evitare di essere mangiati.

Andando ancor più nel dettaglio con lo studio, sono state utilizzate delle telecamere ad alta risoluzione per capire in che modo riescano a scappare dalle grinfie della femmina. La tecnica utilizzata è semplice, sembrano usare le zampe anteriori per scalciare letteralmente la femmina e riuscire così a levarsi in aria con una velocità pari a 88 centimetri al secondo. Un’altra incredibile osservazione è che, per ogni secondo di volo, il ragno si capovolge circa 175 volte. Una fuga acrobatica quindi. Pensate che in natura il ragno può accoppiarsi con la stessa femmina per circa sei volte, sempre che riesca a scappare. Per riuscire a copulare più volte il ragno mantiene una tela legata alla ragnatela della femmina così che, dopo essersi catapultato via, riesce ad arrampicarsi di nuovo verso la femmina. In laboratorio, infatti, quando questa tela veniva tagliata i ragni non riuscivano più a raggiungere la femmina.

Tutte queste olimpiadi di salto carpiato hanno uno scopo bene preciso secondo i ricercatori. E no non è merito del maschio, o meglio, in parte. Praticamente, questo comportamento è come una prova di valutazione, una tecnica che mettono in atto i maschi per riuscire a superare la decisione della femmina. Infatti, se un maschio non è in grado di fare la catapulta, non è un buon maschio, quindi verrà mangiato. Ma se un maschio è in grado di catapultarsi via, e in più ritornare dalla femmina, allora vuol dire che i suoi geni sono ottimi, e quindi si può accettare il suo sperma.

Alla fine, si ritorna alla solita legge della natura: se ti vuoi riprodurre devi essere il più forte e il più bravo a fare i salti carpiati, ma se ti va male muori, anzi vieni mangiato.

Immagine in evidenza Pixabay

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