Occhio alla linea dei larici! La storia della possibile scomparsa della tundra siberiana

La linea degli alberi delle foreste di larici siberiani sta avanzando costantemente verso nord a causa del riscaldamento globale

Mai come oggi c’è la necessità di tenere sotto occhio il più piccolo segno che indichi l’alterazione di un ecosistema per colpa del cambiamento climatico. Il motivo è semplice: prima ci accorgiamo di una potenziale minaccia e prima possiamo prendere provvedimenti. O almeno provarci. Alcuni ricercatori dell’Alfred Wegener Institute si sono accorti di un segno molto evidente: oggi parliamo della linea dei larici della tundra siberiana.

Spesso la natura traccia confini netti fra ecosistemi. Lì dove cambiano repentinamente le condizioni ambientali (temperatura, umidità, acidità del suolo etc.) una comunità di piante può rapidamente soppiantarne un’altra e, di conseguenza, offrire l’opportunità di insediarsi nelle nuove nicchie create alle più disparate popolazioni animali. Fra i diversi confini netti che è possibile notare in natura, sicuramente il più noto è la linea degli alberi di alta montagna. Sopra i 2000 metri (almeno sulle Alpi) le condizioni ambientali non permettono la crescita di praticamente nessun albero, demarcando una netta linea di confine. Ora spostiamo la nostra attenzione molto più a nord e volgiamo lo sguardo sulla Siberia. Proprio lì esiste una linea che delimita due aree microclimatiche ben precise: la linea dei larici.

Questi alberi appartengono a un genere di conifere della famiglia delle Pinaceae. Richiedono un clima fresco e abbastanza umido e per questo motivo si trovano in montagna nelle zone temperate, mentre nelle aree boreali vegetano anche in piano. Al genere Larix appartengono gli alberi che si spingono più a nord di tutti arrivando a lambire, in Nordamerica e Siberia, la tundra e i ghiacci polari. È proprio qui che rappresentano una precisa linea di demarcazione: da una parte un ambiente umido e freddo perfetto per i larici, dall’altra la fredda tundra.

A causa del riscaldamento globale, le temperature nell’Artico stanno salendo rapidamente. Di conseguenza, la linea degli alberi delle foreste di larici siberiani sta avanzando costantemente verso nord, soppiantando gradualmente le ampie distese di tundra che ospitano un mix unico di flora e fauna. Una recente ricerca pubblicata su eLife ha realizzato una simulazione al computer di come questi boschi potrebbero espandersi in futuro, a spese della tundra. La simulazione ha ricostruito diversi scenari. In quello più ottimista, nel quale vengono attuate misure di protezione climatiche coerenti, circa il 30% della tundra siberiana potrebbe sopravvivere fino a metà millennio. In tutti gli altri scenari meno favorevoli, questo habitat unico è destinato a scomparire del tutto.

La crisi climatica è evidente soprattutto nell’Artico. Nel profondo Nord, la temperatura media dell’aria è aumentata di oltre due gradi negli ultimi 50 anni. Purtroppo questa tendenza è destinata solo a continuare. Se si adottassero ambiziose misure di riduzione dei gas inquinanti riducendo l’effetto serra, il futuro riscaldamento dell’Artico potrebbe essere limitato a poco meno di due gradi fino alla fine del secolo. Secondo le previsioni basate su alcuni modelli, se le emissioni rimangono elevate, potremmo vedere un drammatico aumento delle temperature medie estive nell’Artico, fino a 14 gradi rispetto alla norma odierna entro il 2100.

A questo punto, è una questione di vita o di morte per la tundra siberiana” afferma Eva Klebelsberg, a capo del progetto del WWF tedesco Protected Areas and Climate Change / Russian Arctic. “Aree più grandi possono essere salvate solo con obiettivi di protezione del clima molto ambiziosi. E anche allora, nel migliore dei casi, ci saranno in definitiva due rifugi discreti, con popolazioni di flora e fauna più piccole che sono altamente vulnerabili alle influenze dirompenti. Ecco perché è importante intensificare e ampliare le misure di protezione e le aree protette in queste regioni, in modo da preservare i rifugi per l’ineguagliabile biodiversità della tundra“.

Immagine in evidenza: Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/strada-asfaltata-nel-mezzo-del-campo-di-erba-verde-461769/

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